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Autobiografie e saggistica
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(Per eventuali richieste di copie dei testi talefonare al cell.3478845560 o scrivere alla mail umberto1935@libero.it)


1) Il Tasto Magico
o dell'importanza della macchina da scrivere:

     Un giovane ventenne meridionale, come tanti altri prima e dopo di lui, nel 1955 lascia gli agi, gli affetti e le certezze della sua famiglia e della sua città, per cercare lavoro altrove.
    E' una scelta coraggiosa, ma ineluttabile; una scelta che spesso, ha pagata a un prezzo troppo alto in termini di frustazione, sfruttamento o sradicamento.
    
    Il tasto magico è la storia, raccontata in prima persona, di questo viaggio di iniziazione alla vita e di introduzione nel mondo del lavoro, paradigmatico per milioni di giovani che in esso si possono riconoscere. 
   E' il percorso di una generazione che con i suoi dubbi, i suoi slanci, la sua intraprendenza e, spesso, con un pizzico di temerarietà, ha scritto una pagina importante dello sviluppo economico e civile del nostro Paese. E', inoltre un piccolo mondo di affetti rivisitato con occhi affascinati e animo commosso.
    Osservatore attento e acuto della realtà circostante, Umberto Di Donato inquadra la sua storia personale nelle vicende più significative della storia nazionale e internazionale. Scorrono, pertanto, sotto gli occhi del lettore la tragedia delle Fosse Ardeatine e qualla di Marcinelle, l'alluvione di Salerno e la guerra di Corea, accanto a fenomini sociali o a decisioni che hanno trasformato il costume e la mentalità degli italiani, come l'avvento della TV e la legge Merlin.
    Il tutto con uno stile fluido, avvincente e arguto che no smette mai di coinvolgere e di affascinare. 
 

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2)   La Penna il tasto e il mouse

   
Dettagliata storia della macchina da scrivere e delle motivazioni che hanno spinto l'autore a creare a Milano un museo dedicato a questo strumento di lavoro, che ha rivoluzionato la vita nel XX secolo e oggi è relegato nelle soffitte e nelle cantine tra gli oggetti di archeologia industriale, ad opera del personal computer.

  Un tipografo del XVI secolo Georg Christoph Lichtenberg diceva: 

"Il piombo ha cambiato il mondo più dell'oro. Ma non il piombo dei fucili, bensì quello dei caratteri".

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3)  La Scrittura degli Dei e di Braille

    Rivisitazione di una conferenza tenuta al Teatro Binario 7 di Monza in occasione del bicentenario della nascita di Louis Braille.
Ripercorre in un breve saggio la storia della scrittura, dalle incisioni rupestri al word. Passando attraverso la scrittura cuneiforme dei sumeri, il geroglifico dei faraoni d'Egitto, l'alfabeto dei fenici, i caratteri mobili di Johannes von Gutenberg, la penna d'oca, i tasti magici e i pennini metallici.
Si legge tutto d'un fiato per conoscere alcuni particolari affascinanti che hanno visto cresere senza sosta il profilo culturale dell'Umanità.

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4) Non più guerra    Autunno 1943 - Bombe su Caserta e Carinola -
                                                                                       Storia di una famiglia

  
   La seconda guerra mondiale ha lasciato rovine e macerie in molte città italiane, centinaia di magliaia di morti e tanti tristissimi ricordi nei sopravvissuti. Molti sono stati gli analisti di quel tragico periodo, che hanno cercato di offrire una propria visione storica e politica.
   Con questo libro ci troviamo di fronte ai ricordi di un ragazzo che nel 1943 aveva otto anni e ha avuto la sventura di vivere fatti tragici della guerra. E' ambientato nella città di Caserta e in particolare in un piccolo paese della provincia: Casanova di Carinola.
   L'autore non vuole dare un valore di ricerca storica, ma solo uno spaccato dei propri ricordi e un monito per le nuove generazioni, mettendo a nudo la sua personale triste esperienza di ragazzo tra i ragazzi, succubi innocenti delle infauste decisioni prese alle spalle della popolazione. Chi segue il susseguirsi degli avvenimenti, degli episodi e degli usi di vita di allora può rimanere incantato dalla freschezza delle descrizioni e dai dettagli lontani nel tempo.
   La rievocazione parte dalla descrizione della propria famiglia e dalla vicende del povero fratello morto a ventinove anni colpito da una inguaribile malattia. Sono riportate anche poesie inedite e struggenti del fratello ben consapevole di avere i giorni segnati dal destino.
   Il tutto è arricchito da foto di attrezzi e utensili dei tempi perduti, oggi superati da elettrodomestici e macchine moderne.
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